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	<title>Road Eaters - Motoclub Molise &#187; Importante</title>
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	<description>Il blog dei motociclisti</description>
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		<title>A tutti i Road Eaters</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 17:36:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hellboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[!!! A tutti i soci Road Eaters &#8211; poche cose da tenere bene a mente !!!!

Ragazzi più volte abbiamo parlato delle uscite numerose e ci ritroviamo sempre a scoprire qualcosa che ancora non va.  Il mio non vuole essere un &#8220;cazziatone&#8221; ma un modo per approfondire un po qualche concetto. Per come la penso io [...]


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<li><a href='http://www.roadeaters.it/2010/02/distanza-di-sicurezza/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Distanza di sicurezza'>Distanza di sicurezza</a></li>
<li><a href='http://www.roadeaters.it/2009/04/road-eaters-pro-terremotati/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Road Eaters Pro terremotati'>Road Eaters Pro terremotati</a></li>
</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">!!! A tutti i soci Road Eaters &#8211; poche cose da tenere bene a mente !!!!</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone size-medium wp-image-3846" title="pericolo" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/07/pericolo-300x249.jpg" alt="pericolo" width="300" height="249" /><span id="more-3845"></span></p>
<p>Ragazzi più volte abbiamo parlato delle <strong>uscite numerose </strong>e ci ritroviamo sempre a scoprire qualcosa che ancora non va.  Il mio non vuole essere un &#8220;cazziatone&#8221; ma un modo per approfondire un po qualche concetto. Per come la penso io alla base di tutto c&#8217;è senza dubbio il buon senso.</p>
<p><strong>Es:</strong> Se si esce nelle giornate di caldo estivo , per noi che eseguiamo il percorso inverso ai vacanzieri che dalla montagna scendono al mare al mattino e che ritornano in montagna la sera, c&#8217;è da stare attenti sulle strade statali a quei pazzi che non calcolandoci occupano metà della nostra corsia per eseguire un sorpasso fuori dalla più impensabile legalità !!! E nel nostro piccolo possiamo diminuire i rischi mantenendo la destra , evitarendo di stare a centro strada.</p>
<p>Oppure</p>
<p>Quando si viaggia in gruppo non c&#8217;è bisogno di stare &#8220;incollati&#8221; al compagno che ci precede, la strada non è una pista e noi R.E. non facciamo gare su strada. A tal proposito rimando ad un articolo sulla <a href="http://www.roadeaters.it/2010/02/distanza-di-sicurezza/" target="_blank">distanza di sicurezza</a>.  La distanza di sicurezza per noi motociclisti può significare scamparla liscia o fare l&#8217;incidente, quindi RISPETTATELA SEMPRE !!!!</p>
<p>o ancora</p>
<p>Chi è nuovo nel gruppo e non ha ben chiaro il modo di pensare della maggior parte di noi dovrebbe stare in mezzo al gruppo, <a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/06/COME-OR   GANIZZARE-UN-MOTOGIRO-Versione-1.0.pdf" target="_blank">rispettare le nostre regole </a>e avere letto il <a href="http://www.roadeaters.it/come-iscriversi/" target="_blank">nostro regolamento e comportamenti su strada</a> in modo da affrontare un viaggio tranquillo,sereno e senza rischi vari.</p>
<p>come è anche vero che</p>
<p>se piove o si incappa in un acquazzone si possono percorrere centinaia di km, stando però attenti alle regole basi del viaggiare in moto, ciò ATTENZIONE, VELOCITA&#8217; LIMITATA, DISTANZA DI SICUREZZA, PAZIENZA !!!!</p>
<p>Vi rimando qui ad un&#8217;uscita con <a href="http://www.roadeaters.it/2010/04/domenica-2-maggio/" target="_blank">una serie di commenti</a> nei quali si evince come la non organizzazione può trasformare il giro in un vero calvario malgrado la buona volontà. E come questo ,se si perse un po di tempo e si cerca, il sito è pieno di notizie,commenti,spiegazioni delle quali bisognerebbe fare tesoro.</p>
<p>Insomma, cose di questo genere &#8230;.  ci vuole solo un po di tempo a disposizione per leggere queste poche cose e di buon senso per poterle applicare a meglio su strada. Quindi non fatevi pregare e leggete tutto, cosi essendo informati , si può anche discutere su queste cose e cercare di migliorarci ancora &#8230;</p>
<p><strong>Tutti quelli che leggono questo articolo sono pregati di sottoscriverlo in modo da capire chi è a conoscenza del nostro modo di pensare e delle nostre &#8220;regole&#8221; e chi invece ancora non ha inquadrato queste cose. </strong></p>
<p style="text-align: right;">Il Vice !!!</p>
<p>Grazie.</p>


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		<title>&#8230;parliamo di paraschiena&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 10:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maleficus</dc:creator>
				<category><![CDATA[Importante]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici,
ho fatto una breve ricerca per chiarirmi le idee (in vista dell&#8217;acquisto) sulle qualità di questo accessorio così importante: dunque, partirò &#8211; forse per deformazione professionale &#8211; dalla legge.
Su ogni protettore per uso motociclistico deve essere riportata la marcatura CE 1621-2 (non 1621-1 che si riferisce ai paragomiti) dal titolo &#8220;Indumenti di protezione contro [...]


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</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici,</p>
<p>ho fatto una breve ricerca per chiarirmi le idee (in vista dell&#8217;acquisto) sulle qualità di questo accessorio così importante: dunque, partirò &#8211; forse per deformazione professionale &#8211; dalla legge.</p>
<p>Su ogni protettore per uso motociclistico deve essere riportata la marcatura CE 1621-2 (non 1621-1 che si riferisce ai paragomiti) dal titolo &#8220;<em>Indumenti di protezione contro l&#8217;impatto meccanico per motociclisti &#8211; Parte 2: Paraschiena &#8211; Requisiti e metodi di prova</em>&#8220;, definisce le caratteristiche che i paraschiena per motociclisti devono possedere: le dimensioni minime delle protezioni, i requisiti di prestazione e i dettagli dei metodi di prova. Il documento fornisce anche indicazioni in merito alle caratteristiche ergonomiche e di etichettatura.<span id="more-3726"></span></p>
<p><a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/06/pittogrammamoto.JPG" rel="lightbox[3726]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3729" title="pittogrammamoto" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/06/pittogrammamoto-150x150.jpg" alt="pittogrammamoto" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/06/paraschiena1.jpg" rel="lightbox[3726]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3730" title="paraschiena" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/06/paraschiena1-150x150.jpg" alt="paraschiena" width="150" height="150" /></a></p>
<p>La lettera B indica che si tratta di un paraschiena normale e non lombare (L) ed il n.2 la classe di protettività (secondo cui il n.1 rappresenta un parametro minore di qualità). Più precisamente, I paraschiena vengono così classificati:</p>
<p><strong>Livello 1</strong></p>
<ul>
<li>Forza residua media massima: 18kN.</li>
<li>Forza residua singolo impatto massima: 24kN.</li>
</ul>
<p><strong>Livello 2</strong></p>
<ul>
<li>Forza residua media massima: 9kN.</li>
<li>Forza residua singolo impatto massima: 12kN.</li>
</ul>
<p><a href="http://img8.imageshack.us/img8/4258/pittogrammamotod.gif" target="_blank" rel="lightbox[3726]"></a></p>
<p>Molte riviste motociclistiche hanno effettuato test sulle qualità di sicurezza dei paraschiena ed i test che vengono effettuati su tali prodotti consistono in 5 impatti da 50 J, di cui due su punti deboli: il test consiste nel far cadere per 5 volte un pezzo di acciaio di 5 kg che simula lo spigolo di un marciapiede sul protettore. Almeno due cadute devono avvenire sui punti deboli del protettore. Dalla media delle 5 misurazioni è dato il risultato e la assegnazione o meno della classe. In ogni caso un valore che superi 24 kgnewton (cl 1) o 12 (cl 2) pregiudica il superamento della certificazione.<br />
Per quanto riguarda i materiali, la maggior parte dei protettori sono in plastica rigida, che offrono anche delle protezioni. Tuttavia ricercatori indicano che la forza di pressione che si sviluppa nella caduta deve essere annullata irreversibilmente. Quindi nel protettore deve esserci quanto più materiale possibile in grado di assorbire questa pressione senza trasmetterla al corpo. Questo è possibile con gomme piuma che assorbono la pressione e la rilasciano nel senso inverso, oppure con il polistirolo che la assorbe tramite una deformazione nel materiale. In quest’ultimo caso però il protettore non è più utilizzabile. Importante è anche il fatto che la forza venga assorbita da una superficie ampia.</p>
<p>Mi permetto di linkare questo sito, dove ho tratto la maggior parte dei risultati dei test: <a href="http://www.motosicurezza.com/?q=proteggere-schiena-tre-comparative-paraschiena">http://www.motosicurezza.com/?q=proteggere-schiena-tre-comparative-paraschiena</a></p>
<p>Saluti.</p>


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		<title>Olio motore</title>
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		<pubDate>Sat, 29 May 2010 11:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hellboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Proviamo a spiegare un po come funziona e a cosa serve basicamente l&#8217;olio motore, senza dileguarci in discorsi meccanici da addetti ai lavori e senza pensare alla doversificazione tra i vari motori con e senza frizione in comune ..
L&#8217;olio motore principalmente ha il compito di lubrificare e raffreddare tutte quelle parti meccaniche di movimento che [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm">Proviamo a spiegare un po come funziona e a cosa serve basicamente l&#8217;olio motore, senza dileguarci in discorsi meccanici da addetti ai lavori e senza pensare alla doversificazione tra i vari motori con e senza frizione in comune ..</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&#8217;<strong>olio motore</strong> principalmente ha il compito di<em> lubrificare</em> e <em>raffreddare</em> tutte quelle parti meccaniche di movimento che non sono direttamente a contatto con il liquido refrigerante come ad esempio i pistoni.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La proprietà <strong> lubrificante</strong> è quella di creare una patina viscosa tra le parti meccaniche , se i componenti meccanici di movimento non fossero lubrificati, all&#8217;aumentare dei giri , l&#8217;attrito tra le parti farebbe aumentare vertiginosamente  il calore, producendo grippaggi, deformazioni meccaniche e chissà quali altri problemi … portando alla “fusione” del motore.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Grippaggio-pistone.jpg" rel="lightbox[3685]"><img class="alignnone size-medium wp-image-3686" title="Grippaggio pistone" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Grippaggio-pistone-240x300.jpg" alt="Grippaggio pistone" width="134" height="168" /></a> <a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Conseguenza-grippaggio.jpg" rel="lightbox[3685]"><img class="alignnone size-medium wp-image-3687" title="Conseguenza grippaggio" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Conseguenza-grippaggio-300x225.jpg" alt="Conseguenza grippaggio" width="219" height="165" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><span id="more-3685"></span>Oltre alla lubrificazione, l&#8217;olio svolge anche una funzione protettiva da ruggine e ossidazioni nonchè una funzione detergente ripulendo i circuiti dai vari residui.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L’olio è composto da 2 elementi: <strong>BASE</strong> ed <strong>ADDITIVI</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La <strong>BASE</strong> può essere:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Minerale -&gt; si ottinede dalla lavorazione del petrolio o da sostanze presenti in natura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sintetica -&gt;  si ottinene chimicamente in laboratorio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Semisintetica -&gt; e&#8217;  un misto tra le prime due.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Gli <strong>ADDITIVI</strong> sono tutti quei componenti chimici che danno all&#8217;olio particolari proprietà fisico/chimiche  e che permettono di non farci grippare, oltre che dare all&#8217;olio caratteristiche antiossidanti, detergenti, antiusura, antischiuma, magnetiche, multigradi…. ad esempio per i motori che hanno la frizione in comune , l&#8217;olio da usare è un olio che abbia caratteristiche tali da non far scivolare la grizione, queste caratteristiche sono date dagli additivi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Gli oli motore vengono distinti con due sigle: <strong>SAE</strong> ed <strong>API</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La specifica SAE  è sinonimo di temperatura e viscosità ,da non confondere con la densità, che è una cosa molto diversa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Wikipedia&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Temperatura:</strong> è la proprietà che regola il trasferimento di energia termica o calore, da un sistema ad un altro.<br />
<strong>Densità: </strong>definita come il rapporto tra la massa del corpo ed il volume del medesimo corpo e vari al variare della temperatura.<br />
<strong>Viscosità</strong>: nei fluidi è la resistenza allo scorrimento e decresce all&#8217;aumentare della temperatura</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Un olio deve essere poco viscoso a freddo per lubrificare velocemtne il motore e abbastanza viscoso a caldo per garantire una giusta lubrificazione rimanendo attaccato alle superfici.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La sigla SAE è seguita da 2 numeri separati dalla lettera W. Se prendiamo come esempio un 5w 50 e un   15W 50 l&#8217;olio 5w50 è più viscoso di un olio 15w 50 quindi scorre meglio ma lubrifica meno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Spieghiamo meglio:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Prendiamo un olio con sigla SAE 5W 50.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">5: E&#8217; la viscosità (5) dell&#8217;olio alla temperatura di -18°.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">W: E&#8217; riferito all&#8217; inverno (Winter) e si collega a quanto detto prima, viscosità a freddo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">50: E&#8217; la viscosità dell&#8217;olio a +100° (scorre male a caldo, ma protegge bene il motore)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La viscosità aumenta con l&#8217;aumentare del numero dopo la W. L&#8217;olio ha la tendenza a diventare più fluido con l&#8217;aumentare della temperatura, ecco perchè anche l&#8217;olio scorre in circuiti di raffreddamento “alettati” che permettono di raffreddarlo a contatto con l&#8217;aria. I motori moderni pero&#8217; arrivano a temnperature superiori a 150° , ecco che entra in gioco la sigla per gli oli <strong>API</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La classificazione <strong>API</strong> (American Petroleum Institute) indica la qualità proprie dell’olio e si esprime in lettere, S per i benzina e C per i diesel seguiti da un’altra lettera che ne indica la qualità (SA &#8211; SB &#8211; SC&#8230;&#8230;.SH &#8211; SJ ..ecc.). La seconda lettera sta ad evidenziare l&#8217;immutabilità dell&#8217;ìolio dopo essere stato “sfruttato” al massimo , un olio API SH è molto meglio si uno API SA, praticamente le moto di oggi portano un olio uguale o superiore all&#8217; SH, ecco perchè due oli con caratteristiche SAE uguali possono avere costi diversi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: center;"><a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Confezione-Olio.jpg" rel="lightbox[3685]"><img class="size-medium wp-image-3688   aligncenter" title="Confezione Olio" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Confezione-Olio-228x300.jpg" alt="Confezione Olio" width="228" height="300" /></a></p>


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		<title>I freni.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 16:09:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hellboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pillola d&#8217;informazione.
Di impianti frenanti ce ne sono di diversi tipi, diverse marche, diversi materiali, ma la cosa principale che prenderemo in esame è il funzionamento e cercheremo di capire perchè a volte abbiamo la sensazione che i freni non vadano come vorremmo.Ormai , quasi in tutte le moto, l&#8217;impianto frenante funziona grazie ad un liquido, [...]


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</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pillola d&#8217;informazione.</strong></p>
<p>Di impianti frenanti ce ne sono di diversi tipi, diverse marche, diversi materiali, ma la cosa principale che prenderemo in esame è il funzionamento e cercheremo di capire perchè a volte abbiamo la sensazione che i freni non vadano come vorremmo.<span id="more-3644"></span>Ormai , quasi in tutte le moto, l&#8217;impianto frenante funziona grazie ad un liquido, chiamato per l&#8217;appunto <strong>liquido di freni.</strong> Il liquido di freni viene spinto e messo in pressione nel tubo (solitamente in treccia) in modo da spingere , tramite dei pistoncini, le pasticche contro il disco di freni.</p>
<p>Ecco un esempio di impianto frenate: (Leva &#8211; serbatoio olio &#8211; tubo &#8211; pinze &#8211; freni &#8211; disco)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Impianto.jpg" rel="lightbox[3644]"><img class="size-medium wp-image-3645   aligncenter" title="Impianto" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Impianto-300x196.jpg" alt="Impianto" width="300" height="196" /></a></p>
<p><strong>Come mai può capitare che i freni non vadano come dovrebbero ?</strong></p>
<p>Nelle pasticche, raggiunta la temperatura di esercizio, si potrebbero creare delle bolle di gas (effetto <strong>fading</strong>) riducendo la potenza frenante. Teniamo presente che i freni , se sollecitati, possono arrivare anche a 220 °C. Infatti in percorsi impegnativi come ad esempio discese di montagna o serie di grossi curvoni dobbiamo prestare la massima attenzione.</p>
<p>Una parte di questo calore viene dissipata dall&#8217;aria, un&#8217;altra parte inevitabilmente, arriverà a riscaldare anche il liquido di freni.</p>
<p>Il liquido di freni (solitamente si usano il DOT4 o DOT 5) è un particolare olio che in teoria dovrebbe ben sopportare le alte temperature, ma purtroppo nel tempo, volenti o dolenti, nei tubi in treccia si viene a formare umidità e le caratteristiche fisico/chimiche di quest&#8217;olio gli fanno assorbire umidità.</p>
<p>L&#8217;umidità alla fine non è altro  che acqua. L&#8217;acqua, scaldata da queste tremende temperature tenderà a formare nei tubi in treccia delle bolle d&#8217;aria , allungando di molto gli spazi di frenata o dandoci la sensazione di non arrivare mai a frenare a sufficienza.</p>
<p><a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/TubiInTreccia.jpg" rel="lightbox[3644]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3646" title="TubiInTreccia" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/TubiInTreccia-150x150.jpg" alt="TubiInTreccia" width="150" height="150" /></a> <a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Freni.jpg" rel="lightbox[3644]"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-3647" title="Freni" src="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/05/Freni-150x150.jpg" alt="Freni" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Quindi si consiglia, in caso di uso frequente della moto, di cambiare il liquido di freni almeno una volta l&#8217;anno.</p>
<p>Torniamo alle pastiglie.</p>
<p>Per evitare brutte sorprese, non conviene mai che lo spessore dello strato frenante scenda sotto i 2 mm. Per un uso normale della moto si consigliano pastiglie normali, quelle<strong> racing</strong> iniziano a frenare solo dopo che hanno raggiunto una buona temperatura.</p>


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		<title>Preghiera del motociclista</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 10:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>hellboy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco qui la preghiera del motociclista che un amico guzzista recita nei vari motoraduni:
Ti ringrazio Signore,
per avermi dato l&#8217;impeto del vento,
l&#8217;abbraccio del sole, del freddo e della pioggia.
Ti ringrazio Signore,
per avermi fatto vivere la pace grande della notte,
quando tutto si nasconde
e diventa più vero
Ti ringrazio Signore,
per avermi dato il bisogno di pregarti,
perché tu sai cos&#8217;è [...]


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</ul>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qui la preghiera del motociclista che un amico guzzista recita nei vari motoraduni:<span id="more-3604"></span></p>
<p style="text-align: center;">Ti ringrazio Signore,<br />
per avermi dato l&#8217;impeto del vento,<br />
l&#8217;abbraccio del sole, del freddo e della pioggia.<br />
Ti ringrazio Signore,<br />
per avermi fatto vivere la pace grande della notte,<br />
quando tutto si nasconde<br />
e diventa più vero<br />
Ti ringrazio Signore,<br />
per avermi dato il bisogno di pregarti,<br />
perché tu sai cos&#8217;è salire un monte<br />
gettare il cuore in un filare d&#8217;alberi,<br />
e respirare l&#8217;aria gelida di quando si va forte.<br />
Ti ringrazio Signore,<br />
per il cielo, le campagne, i fiori,<br />
per avermeli fatti vedere così diversi e belli,<br />
e così tanto miei.<br />
Ti ringrazio Signore,<br />
per aver dato ogni volta alla mia casa,<br />
la gioia del ritorno.<br />
Ti ringrazio Signore,<br />
per quell&#8217;amore con cui hai accolto quelli che non sono ritornati.<br />
Amen</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Non so chi l&#8217;abbia scritta in origine, ma penso che non ci possano essere &#8220;diritti&#8221; di sorta su una preghiera. Non volendo prendere il merito di nulla ci limitiamo a farla leggere per poter capire il suo significato.</p>
<p style="text-align: center;">Ecco la <a href="http://www.roadeaters.it/wp-content/uploads/2010/04/Preghiera.pdf">Preghiera</a> in versione PDF.</p>


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<li><a href='http://www.roadeaters.it/2009/03/avviso-a-tutti-i-road-eaters/' rel='bookmark' title='Permanent Link: Avviso a tutti i Road Eaters.'>Avviso a tutti i Road Eaters.</a></li>
</ul></p>]]></content:encoded>
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