24
nov
27
mar
Rumori o suoni…così è partita la nostra prima Motobenedizione…….
In un coro di marmitte, ruggenti al punto giusto, siamo giunti in Piazza Duomo……Abbiamo “..riempito piazza Duomo come cavalli metropolitani annunciati dal rombo dei motori scintillanti sotto il sole della primavera..”
La spianata ad attenderci, e noi in fila ed ordinati a prendere posto, uno dopo l’altro, e l’altro ancora, fino ad arrivare a 200….. 230……… no! Oltre 250 moto!
Tutti in religioso silenzio ad ascoltare  le preghiere, i canti , le parole di benvenuto e saluto al nostro club del Mons.Gabriele Mascilongo……
In un crescendo di emozioni e di gente pronta a salutarci ed augurarci mille di questi kilometri insieme!
Fino alla benedizione del Monsignore sul sagrato, dall’alto, a stupirsi insieme a noi del numero crescente di motociclisti giunti alla manifestazione, da vicino,come Ururi, Larino, Campomarino, Campobasso……..ma anche da lontano come Pescara, Benevento, Canosa di Puglia…….
La voce del Presidente rotta dalla commozione e la spianata stracolma…… fuori il Borgo Antico, altri ancora, a vivere con noi questo giorno…
A questo punto non ci resta che ringraziare tutti della partecipazione viva e calorosa!
Road Eaters
27
set
In una giornata splendida come questa appena passata, è quello che mi viene da pensare.
Quando sai che la domenica mattina andrai in moto, pensi a tutto: farà caldo? farà freddo? devo mettere i guanti?Pensi a dove andrai, a che ora arriverai, cosa mangerai una volta sul posto.
Ed invece… la vedi lì, calma e paziente, aspetta solo te… infili il casco, ti butti in spalla lo zaino, e già quando appoggi il piede sul pedalino tutto cambia… 2 secondi e ti trovi a cavalcare un sogno… il suono del motore all’inizio incerto e lei che comincia a scaldarsi.
Ed è qui, strada facendo, visiera giù che… che Mettiamo le ali.
Il vento che prima ti increspava il viso ora ti scivola addosso come la carezza di un angelo. E tu viaggi, viaggi non per arrivare ma per sentire all’unisono il cuore del mondo. Ti accorgi e finalmente osservi ed assapori ciò che prima hai sempre e soltanto visto.
Ora, mentre la strada va, ti guardi intorno e ti accorgi di quanto sia dolce la brezza, di quanto sia verde il bosco dei faggi, rosse le vigne, increspati i ciuffi d’erba che segnano il sentiero e dolce e pungente l’odore del mosto che ti fa venir sete.
Più giù bruciano le sterpaglie, il grano è stato appena raccolto, tornando a casa, saluti con un cenno un Settembre che va via.
By Monsterina
27
ago
9
ago
A seguito dell’aticolo Motociclisti: strana meravigliosa gente, segnalato da NevRotico seguono altri racconti altrettanto belli, che speriamo colgano il perchè dell’essere motociclisti, cosa significa per noi e magari speriamo possano suscitare nei lettori le emozioni che suscitano in noi….
(Se leggete dei racconti belli come i seguenti segnalatelo, vedremo di pubblicarli )
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