Il casco è uno strumento di sicurezza attiva/passiva estremamente importante: NON è un accessorio faschion, cool, trendy, sarcasso, “del momento”, passion, senza calorie, etc.Per cui va scelto in base alla comodità, alla funzionalità e alla sicurezza.Questa è una piccola guida su come scelgiere il casco da moto, piccoli accorgimenti e regole basilari per non incappare in fregature. Il casco è il componente più importante dell’equipaggiamento del motociclista, è obbligatorio e deve essere obbligatoriamente omologato sencondo la normativa ECE 22/05 (la più recente).
Il casco viene sottoposto a crash-tests, ben 22 impatti diversi, piu’ riesce a limitare il rischio di ripercussioni cerebrali, più stelle prende. Il massimo secondo questa classifica è 5 stelle.
Osservando meglio quello che oggi circola per le strade delle nostre città è facile accorgersi che i designer di tutto il mondo hanno fatto un bel passo in avanti progettando le nuove moto, i nuovi scotter, automobili, camion, treni ecc ecc … in particolare mi volevo soffermare su delle piccole moto a tutti gli effetti, i 125cc. Tra le marche più note ci sono le Aprilia, Yamaha, Honda…fino ad arrivare a marchi un po meno noti come ad esempio la Megelli.
Senza dilungarmi troppo posto alcune foto per rendere mglio l’idea di cosa parliamo, come caratteristiche tecniche invece facciamo una media: 14-15 Cv che si traducono in una velocità di punta di circa 130 -140 Km/h, 6 marce, raffreddamento a liquido, freni a disco,peso medio 129Kg … insomma delle vere e proprie moto…
Oltretutto molte delle case costruttrici mettono a disposizione dei Kit per potenziare le moto, come Carburatori piu’ grandi, marmitte, centraline….e penstare che queste moto dopo le modifiche arrivano a toccare i 160 Km/h.
Mi chiedo pero’ se questo non vada a scapito della sicurezza.
Con le prime giornate estive si iniziano a verificare i primi casi di CALDO SOFFOCANTE in sella alle nostre moto, quindi che si fa ? Bisognerebbe riccorrere a capi di abbigliamento adatti come giacce e caschi, evitando di riccorrere al trucco di togliere l’imbottitura ad una giacca invernale o di mezza stagione o peggio ancora usare caschi per scooter.
Diciamo innanzi tutto che quando arriva il caldo, e le temperature oltrepassano i 25-27 gradi, ogni giacca da moto, invernale sfoderabile o anche da mezza stagione, diventa inesorabilmente calda e questo perchè i tessuti utilizzati in queste giacche sono impermeabili e non permettono, anche se traspiranti, di espellere l’umidità ed il calore che produciamo, facendoci quindi sudare.
Le giacche in rete, ormai di uso comune, sono invece la soluzione ideale da maggio a settembre.
Gli ampi inserti in rete di nylon permettono all’aria di filtrare senza particolari impedimenti ma, soprattutto, di far uscire il calore e l’umidità. Quindi per chi fosse in procinto di comperare giacche estive attenti a che siano in tessuto “fresco” come il cotone o fibbre particolari , che abbiano delle fessure per far fluire l’aria e che abbiano pezzi di tessuto forato. Ovviamente queste regole valgono per pantaloni, guanti , magliette ecc ecc…
riporto una foto di un guanto estivo, si nota il palmo della mano fatto di tessuto forato.
Come togliere bozze ed ammaccature con il fai da te.
Il procedimento funziona sia sulle auto che sulle moto.
MATERIALE NECESSARIO:
Asciugacapelli (deve avere un bel getto di aria calda)
Bomboletta di aria compressa (quella per pulire le tastiere dei computer per capirci)
PROCEDIMENTO:
Pulire la superficie del bozzo
Scaldare l’ammaccatura da riparare con l’asciugacapelli per almeno 1 minuto; questa operazione deve essere fatta da vicino
Appena finito il “riscaldamento”, spruzzare molto velocemente sul bozzo con la bomboletta di aria compressa CAPOVOLTA spostando il getto nei vari punti finché tutta l’area del bozzo non risulterà ghiacciata.
Attendere che tutto il ghiaccio si sciolga: durante questa fase sentirete letteralmente scrocchiare la lamiera e vedrete il bozzo riuscire all’esterno
Quando il ghiaccio sarà completamente sciolto, pulite e asciugate con un panno.
La bomboletta di aria compressa si usa capovolta perchè esse contengono CO2 (biossido di carbonio o anidride carbonica). Spruzzando con la bomboletta dritta, da essa uscirà semplice CO2 gassosa, ma se spruzziamo con la bomboletta capovolta avremo a disposizione CO2 LIQUIDA ad una temperatura di circa – 80 °C che ci permetterà di attivare la reazione caldo-freddo che di fatto ripara l’ammaccatura.
Attenzione all’uso improprio delle bombolette e prima di lavorare assicuratevi occhi e mani.
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